IMPORTANZA DELLA VISITA MEDICO-ODONTOIATRICA

Nella medicina moderna la prevenzione riveste un’importanza fondamentale. La moderna odontoiatria non può essere da meno. Una corretta prevenzione evita l’insorgere di patologie più complesse, o l’insorgere stesso delle malattie. Per tale motivo è opportuno fare una visita di controllo dal Medico Dentista prima che i segni di malattia si manifestino al paziente. Il Dentista è in grado di rilevare la maggior parte delle patologie orali al loro primo stadio, e di dare consigli indispensabili per mantenere una corretta salute della bocca e dei denti. E’ necessario pertanto recarsi dal Medico Dentista prima che insorgano i sintomi più comuni (dolore, sensibilità, cambiamenti di colore). Tanto meglio se non ci sono patologie, ma lasciamolo stabilire a chi di denti se ne intende…

COSA E’ LA PLACCA BATTERICA

E’ il nemico numero uno della salute orale. E’ costituita da una patina trasparente formata per il 10% da sostanze derivanti dall’alimentazione e da sali minerali, e per il 90% dai batteri. Dopo un’ora dalla sua formazione, la placca si trasforma in una sorta di reticolo pieno di batteri (un milligrammo di placca può contenere dai 200ai 500 milioni di batteri), placca, diventando patologici e responsabili dei danni a carico di denti e gengive. Dal loro metabolismo iniziano a liberarsi acidi ed enzimi in grado di intaccare lo smalto e di provocare la carie. Se il legame della placca con la superficie dentale non viene interrotto, le prime lesioni possono manifestarsi già nel giro di 4 settimane. Inoltre. lasciata indisturbata, la placca inizia a calcificarsi e a sedimentarsi sotto forma di tartaro, accumulandosi alla base dei denti ed insinuandosi al di sotto delle gengive. Queste si infiammano e cominciano a sanguinare. Con il passare del tempo il tartaro va a minare la struttura del dente provocando una lesione del parodonto, ovvero la struttura che sostiene il dente. Le gengive quindi si ritraggono lentamente e si formano le cosiddette tasche che danno modo alla placca di penetrare ancor più in profondità. La tasca diventa sempre più profonda e la lesione del parodonto diventa sempre più grave, finché il dente perde il suo sostegno, diventa mobile e infine cade. Per fortuna i batteri responsabili di questa malattia hanno bisogno di tempo crescere di numero ed organizzarsi nella placca. E’ sufficiente quindi spazzolare bene i denti almeno due volte al giorno, meglio tre, e comunque entro poco tempo dalla assunzione del cibo, soprattutto dolci, per evitare che i batteri crescano di numero e si organizzino nella placca e nel tartaro. Anche i collutori antibatterici sono utili perché interferiscono con i processi di adesione dei batteri sulla superficie dei denti.

COSA E’ UN TRATTAMENTO ENDODONTICO

La polpa dentaria, contenuta all’interno del dente è un tessuto connettivo contenente arterie, vene, terminazioni nervose e cellule connettivali. In seguito ad una carie profonda o ad un trauma, la polpa va incontro ad infiammazione ed infezione: la pulpite. L’infezione si può propagare al di fuori dell’apice della radice dentaria e diffondersi all’osso circostante provocando quelle lesioni definite come ascesso o granuloma. In questi casi è necessario eseguire il trattamento endodontico, per evitare l’estrazione del dente. Un’altra indicazione al trattamento endodontico è il rifacimento di una precedente cura endodontica mal eseguita o fallita.
La terapia consiste nella rimozione del tessuto pulpare e nella sostituzione del tessuto rimosso con un’otturazione permanente. Il trattamento endodontico è un intervento abbastanza lungo, soprattutto per i molari, poiché necessita di una o più sedute secondo i casi.

Fasi dell’intervento:
Radiografia diagnostica.- Anestesia locale - Isolamento del campo operativo - Apertura della camera pulpare attraverso la corona dentaria - Ritrovamento del o dei canali e asportazione della polpa canalare mediante uno strumentario sterile, creando nel medesimo tempo una forma adatta a ricevere il materiale d’otturazione. - Lavaggio dei canali con ipoclorito di sodio. - Riempimento permanente dei canali. - Otturazione provvisoria. - Controllo radiografico per verificare la corretta esecuzione della cura.
Durante il trattamento, il dolore è completamente assente grazie all’anestesia locale. Tuttavia un lieve indolenzimento, superato con un analgesico, è comunemente presente nei due o tre giorni successivi alla cura endodontica. In rarissimi casi con radici particolarmente infette, può svilupparsi un ascesso. L’insorgenza di queste complicanze non pregiudica però il successo della terapia endodontica: è sufficiente il drenaggio dei canali che si esegue ritornando pochi minuti in studio.

COSA E’ L’IMPLANTOLOGIA

La chirurgia implantare (o IMPLANTOLOGIA) è una branca dell'Odontoiatria che si occupa della sostituzione di elementi dentari con impianti in materiale biocompatibile. Un intervento di chirurgia implantare osteointegrata consiste nell'inserimento chirurgico di una o più radici artificiali (in biossido di titanio) nell'osso mandibolare o mascellare, per ottenere un supporto protesico variamente utilizzabile per protesi, fissa o mobile. Nella tecnica "sommersa" è necessario un secondo intervento chirurgico dopo un periodo di 4-6 mesi per l’utilizzo dell'impianto.
FASI DELL'INTERVENTO: S’incide la mucosa, quindi forato l'osso con particolari frese in modo da non danneggiarlo, si inserisce l'impianto e la mucosa è suturata con alcuni punti. L'impianto si lascerà “riposare” dentro l'osso, per un periodo variabile da 4 a 6 mesi, quindi si riaprirà la mucosa per permettere l'affioramento del moncone nella cavità orale. Infine, verificato il buon esito dell'intervento e la stabilità degli impianti, si procede al loro utilizzo come pilastri per la protesi.

ODONTOIATRIA E GRAVIDANZA

Le future mamme possono stare tranquille. Non c'è assolutamente alcun rischio anche se fosse necessario ricorrere all'anestesia! Sarà cura dell'odontoiatra limitare gli interventi e gli esami radiografici durante i primi tre mesi della gravidanza ai casi urgenti, rimandando quanto possibile ai mesi successivi. Proprio durante la gestazione le visite di controllo devono essere più frequenti, in quanto l'alto livello di progesterone facilita la proliferazione dei batteri del cavo orale.
Questi sono dunque i miei consigli per mantenere intatto il sorriso durante e soprattutto dopo la gravidanza:
- Intensificare la cura dell’igiene orale, ricorrendo anche all'uso di fluoro somministrato per via locale con la ionoforesi.
- Sottoporsi visite di controllo ogni tre mesi durante la gravidanza;
- Consultare immediatamente lo specialista al primo comparire di fastidi alle gengive o ai denti, così che sia possibile intervenire il più precocemente possibile, evitando o limitando al massimo l'uso di farmaci od interventi complessi.

COME EFFETTUARE UNA BUONA PROFILASSI

E’ importante prevenire le malattie della bocca, per evitarne l'insorgenza e per curarle al loro insorgere iniziale. Eppure, in Italia il 95% della popolazione soffre di queste patologie e spesso considera normale che un dente si debba ammalare. Il mantenimento di una bocca sana ha una notevole importanza per la salute generale dell'organismo: è dimostrata la correlazione, soprattutto nei bambini, della carie con le endocarditi batteriche e le glomerulonefriti. E’ pure importantissima una buona masticazione. Da non trascurare l’estetica per il benessere psicologico di ognuno. Inoltre le cure odontoiatriche richiedono un impegno economico e di tempo notevoli da parte del paziente.
Ecco alcune regole per una buona profilassi:
- Lavare i denti almeno tre volte al giorno;
- Alimentarsi in maniera sana e ridurre gli alimenti ricchi di zuccheri:
- Non fumare
- Recarsi ogni sei mesi dal proprio Dentista per una visita di controllo: non attendere che i denti facciano male. Il dolore è spesso l’ultimo segno che compare di una patologia.
- Chiamare il proprio Dentista per ogni dubbio, non attendendo che passi il fastidio o ascoltando i pareri degli, spesso sdentati!, amici.

OTTURAZIONI IN AMALGAMA D’ARGENTO. SONO PERICOLOSE?

Assolutamente no. Ecco la posizione di fronte al rischio amalgama d'argento del mondo scientifico internazionale, dell'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), del W.H.O. (Word Health Organization), del D.H.H.S. (Departement of Health and Human Service, USA),della Food and Drug Administration USA, della F.D.I. (Federation Dentaire Internationale), del US Public Health Service, N.I.D.R. (National Institute of Dental Research),dell'A.D.A. (American Dental Association),delle Cliniche Universitarie Svizzere di Berna, Basilea, Ginevra e Zurigo), delle Università Tedesche di Münster e di Erlangen incaricate dello studio del problema, dello Swedish Medical Research Council:
- Non esiste per i pazienti portatori di restauri in amalgama alcun rischi per la salute propria e dei nascituri.
- I livelli ematici ed urinari di mercurio di coloro che si cibano con frequenza di pesce sono molto più elevati rispetto alle persone che hanno in bocca numerosi restauri in amalgama.
- Non vi è ragione, per motivi di salute, di sostituire restauri in amalgama ancora efficienti con restauri in materiali alternativi.
L'amalgama è tuttora un ottimo materiale da restauro. Scelte alternative con altri tipi di restauro devono essere motivate solo da problemi di natura estetica. Questi restauri in composito o in ceramica, sono più estetici. L'esecuzione più complessa determina tuttavia un costo maggiore. L'amalgama d'argento rimane, in determinate situazioni cliniche, ancora insostituibile.

ALIMENTI CHE AIUTANO A MANTENERE I DENTI BIANCHI

Qualcosa per il candore dei denti lo possono regalare anche alcuni cibi, anche se non sono in grado di eliminare le macchie già esistenti.
I nostri nonni consigliavano le foglie fresche di salvia da usare come una sorta di spazzolino naturale. Ricche di oli essenziali, profumano anche l'alito.
Buoni come detergenti anche il finocchio e il sedano crudi. Ai fini del candore l'alimento più efficace sembra essere la mela fresca in quanto pare contenga una notevole quantità di acido ossalico, che è un ottimo sbiancante.
Sconsigliate invece le energiche spazzolate con bicarbonato di sodio, eccessivamente abrasiva, che può trasformare la superficie del dente più porosa, col rischio di avere un effetto opposto a quello sperato.

COSA VUOL DIRE…

Abrasione: lesione superficiale
Abusivo: chi esercita una professione senza averne il requisito tecnico-legale. Nel nostro campo sono frequenti i casi di odontotecnici che esercitano l’odontoiatria in modo illecito
Agenesia: mancanza congenita di un dente perché non è nato
Algia: dolore
Anafilassi: reazione allergica, solitamente grave
Analgesico: farmaco in grado di alleviare il dolore
Anamnesi: storia delle condizioni di salute del Paziente
Anestetico: sostanza che riduce o sopprime la sensibilità e/o la coscienza
Antibiotico: farmaco attivo contro le infezioni da microrganismi.
Antiemetico: farmaco che previene o combatte la nausea e il vomito
Antiflogistico: antiinfiammatorio
Antimicotico: farmaco attivo contro le infezioni dovute a miceti (funghi)
Antisettico: disinfettante
Ascesso: raccolta di pus in una parte del corpo
Battericida: sostanza in grado di distruggere i batteri.
Candidosi orale: infezione orale causata un particolare micete (fungo)
Collutorio: soluzione medicamentosa, di solito disinfettante. per la bocca
Cisti: formazione contenente solitamente liquidi, dovuta a reazione del dente ad una infezione cronica delle radici. Di solito evolve in ascesso (vedi)
Decongestionante: sostanza che riduce il gonfiore delle mucose, tramite la costrizione dei vasi sanguigni
Decidui, denti: sono i cosiddetti denti da latte. Sono 10 per arcata
Dentista: vedi odontoiatra
Detartrasi: rimozione del tartaro effettuata con ultrasuoni o strumenti manuali (courettes)
Devitalizzazione: rimozione della polpa dentaria, necessaria in caso di infezione o infiammazione della stessa
Disodontiasi: difficoltà nell’eruzione di un dente
Effetto collaterale: effetto diverso da quello per il quale il farmaco è indicato
Flogosi: infiammazione
Flora batterica orale: microrganismi normalmente presenti nella cavità orale
Glossite: infiammazione della lingua
Granuloma: neoformazione all’apice di una o più radici dentali, causata da infezione cronica della polpa. Di solito evolve nel granuloma (vedi)
Impianto endoosseo: manufatto inserito nell’osso della mandibola o della mascella per sostituire una radice naturale. Lo scopo è di sostenere una corona protesica
Iperdosaggio: quantità di medicinale superiore al dosaggio indicato
Malocclusione: cattivo combaciamento delle superfici occlusali di uno o più denti
Medico dentista: vedi odontoiatra
Micosi: malattia infettiva provocata da miceti (funghi)
Odontoiatra: E’ un laureato in Medicina e Chirurgia o laureato in Odontoiatria, iscritto ad un Ordine Professionale. Il diploma di Laurea deve essere esposto ben visibile nell’ambulatorio. E’ l’unica figura professionale abilitata a curare la bocca ed i denti. Spesso le cure sono effettuate illegalmente da abusivi (vedi)
Odontoiatria: branca della Medicina che può essere esercitata solo da laureati in Medicina e Chirurgia o da laureati in Odontoiatria. Molto spesso viene esercitata dagli abusivi (vedi)
Odontotecnico: comunemente definito meccanico dentista, ha il compito di costruire le protesi dentarie su indicazione dell’Odontoiatra. E’ in possesso di un diploma di scuola media superiore. Per legge non può effettuare nessuna prestazione direttamente al paziente
Otturazione: riparazione di una cavità creata per rimuovere il tessuto cariato
Ortodonzia: branca dell’odontoiatria che si occupa della corretta posizione dei denti
Profilassi: prevenzione
Reazione allergica: reazione eccessiva dell’organismo alla presenza di sostanze estranee, determinata dall’enorme liberazione di anticorpi.
Reazione anafilattica: Reazione allergica grave
Resistenza microbica: capacità di alcuni microrganismi di diventare resistenti verso alcuni antibiotici
Ricostruzione: Riparazione di una gran parte del dente distrutto dalla carie o da un trauma
Scialoadenite: infiammazione delle ghiandole salivari
Scialorrea: aumento della produzione di saliva
Shock anafilattico: gravissima reazione allergica
Stomatite: infezione della bocca
Trisma: blocco patologico della mandibola (non è possibile aprirla), causato prevalentemente da una infiammazione del nervo
Topico: ad azione locale
Ulotomia: asportazione di una parte di mucosa che impedisce o rende difficile l’eruzione del dente
Vasocostrittore: farmaco che riduce il diametro dei vasi sanguigni